Richard Booth
Nato ad Hay-on-Way nel 1938, Richard Booth
è noto ai bibliofili di
tutto il mondo per
avere trasformato la sua
cittadina natale
nella prima "Città
del Libro" del
mondo.
Destinata ad un inesorabile
declino socio
economico, la cittadina
di Hay vide aprirsi
orizzonti imprevedibili
grazie ad il carisma
e la visionarietà di Booth
il quale, nei
primi anni '60, intuì la
potenzialità del
mercato del libro di seconda
mano e, coinvolgendo
altri amici librai, cominciò
a convogliare
migliaia di libri usati
in città: il vecchio
cinema, l'ex caserma dei
pompieri, piccole
botteghe chiuse a causa
della crisi economica…tutti
gli spazi inutilizzati
si rianimarono sotto
forma di librerie.
Nel giro di pochi anni
le librerie divennero
trenta e poi quaranta,
accanto ad esse fioccarono
anche legatorie, stamperie
e gallerie d'arte;
e poi pub, ristoranti,
bed and breakfast
e quant'altro si rese necessario
per ricevere
le migliaia di amanti dei
libri attratti
da questo speciale Paese
dei Balocchi.
Ora, dopo quasi mezzo secolo
dall'inaugurazione
della prima libreria, Hay
accoglie circa
mezzo milione di turisti
ogni anno e si è
calcolato che, solo durante
la settimana
del Hay-on-Way Festival,
c'è un indotto di
più di tre milioni di sterline.
L'inventiva e l'umorismo, uniti ad un senso
spiccato per gli affari di Booth, sono alcuni
degli elementi fondanti dell'atmosfera unica
di questa cittadina; basti pensare a quando,
il primo aprile del 1971, Booth dichiarò
Hay-on-Way Stato Indipendente autoproclamandosene
Re ( e Primo Ministro il suo cavallo…). Ancora
oggi , sul sito personale di Richard Booth
(www.richardbooth.demon.co.uk) è possibile acquistare titoli nobiliari
a prezzi interessanti.
Il grande successo di Hay-on- Way ha dato
il La alla nascita di molte altre book towns,
sparse in tutto il mondo (www.booktown.net) . Ultima nata, e unico esempio in Italia
di book town, è Montereggio, il Paese dei
Librai arroccato fra i castagni della Lunigiana
a 10 chilometri da Pontremoli, dove lo scorso
maggio 2008, Richard, King of Hay, si è recato
personalmente per porgere i migliori auguri
in qualità di padrino e ineguagliabile ispiratore.
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